>>>Biografia<<
Russell Crowe nasce il 7 Aprile 1964 a Strathmore Park, un sobborgo di Wellington, in Nuova Zelanda. Di sicuro non può definirsi un figlio d'arte, ma sia la madre che il padre svolgevano un lavoro strettamente legato al mondo dello spettacolo (servizio di catering sui set cinematografici) e molto spesso portavano il piccolo Russel e il fratello maggiore Terry con loro. Anche il nonno materno, Stanley Wemyss, non era da meno. Operatore cinematografico durante la Seconda Guerra Mondiale, si guadagnò l’onorificenza di Membro dell’Impero Britannico da parte della Regina Elisabetta proprio per i servigi resi al suo Paese. A soli 4 anni Russel si trasferisce in Australia, costretto a seguire i genitori che si muovevano molto per lavoro. Ed è proprio lì, a Sidney, che comincia a frequentare i set cinematografici, cosa che farà senza interruzioni dai 5 ai 9 anni, con grande passione. Una passione che a 6 anni gli fece ottenere la sua prima parte nella serie televisiva australiana Spyforce, ma solo da comparsa. Il suo ruolo consisteva solo nel dire una singola battuta a Jack Thompson, attore che lo affincherà in seguito nel film "The Sum of Us". A proposito di quell'esperienza, Russel ha raccontato che era attratto dall'attore 28 che recitava il ruolo del veterano di guerra, e ha domandato ai genitori perchè mai il regista non avesse preso lui. Seppure un pò basso (aveva 6 anni!), credeva di potercela fare! La sua carriera prosegue poi con la partecipazione ad un episodio del telefilm Young Doctors, a 12 anni. Ma come tutti i bambini di 12 anni andava anche a scuola, alla Sydney Boys High School, ed era uno dei più bravi giocatori di Rugby del gruppo. A 14 anni torna nel suo luogo natio, la Nuova Zelanda, dove terminò la scuola insieme ai fratelli nella Auckland Grammar School. Ed è in questa scuola che fa la conoscenza di Dean Cochran, l'attuale chitarrista del suo gruppo, i Thirty Odd Foot of Grunts, con il quale al tempo fondò i Roman Antix, scelta che permise a Russel di coltivare un altro dei suoi talenti: la musica, suo hobbie principale in quel periodo. Con il soprannome Russ le Roq, incide diverse tracce, tra cui "I want to be like Marlon Brando", canzone interpretata dai media come una sorta di preveggente dichiarazione di intenti. Ma Russel spiegò che quel titolo era riferito ad un ragazzo che conosceva e che si atteggiava a divo degli anni Cinquanta, sia per l'abbigliamento che per il comportamento. Russel ricorda tuttora quel periodo, e soprattutto quelle canzoni, come "le peggiori registrazioni nella storia dell’industria musicale neozelandese" tanto che, quando al tempo la madre gli chiese un pò delusa il motivo dell'uso di uno pseudonimo, lui rispose che era stato meglio che quelle canzoni non fossero uscite con il suo nome. In realtà, il fantomatico Russ le Roq era già una parte di Russel, che ormai si atteggiava e si vestiva come questo suo personaggio ideale. Si credeva una Rock star degli anni 50, e forse fu quello il momento in cui incominciò ad assecondare il suo talento. A 17 anni lascia la scuola e continua a perseguire la sua carriera musicale e cinematografica, mantenendosi con vari lavoretti, come l’animatore in una località di villeggiatura su un’isola al largo di Auckland. Alla fine riuscì ad ottenere una parte in una produzione locale del musical Grease, dato che il suo talento comprendeva anche l'ambito musicale oltre quello cinematografico. A tutto ciò seguì una tournée con The Rocky Horror Show, prima in giro per la Nuova Zelanda e poi di nuovo in Australia, prendendo parte a circa 415 repliche del musical dal 1986 al 1988 e recitando il ruolo di Eddie, del Dr. Frank N. Furter e del Dr. Scott. Nell'87 mentre era a teatro a Melbourne con il musical, Russell ottenne una scrittura per apparire in quattro episodi della famosa serie televisiva australiana Neighbours.Intanto continuava a fare provini e audizioni con la speranza di ottenere una parte in un film, continuando a mantenersi con lavori precari, come servire ai tavoli o suonare in strada al Kings Cross a Sydney. Per un paio d'anni, seguire la sua vocazione è stata dura. Ha vissuto in camere ammobiliate, tirando avanti con 3 dollari e mezzo al giorno, e una dieta di sigarette e riso fritto. Ma la sua perseveranza fu premiata e nell'88 divenne co-protagonista in una versione teatrale di Blood Brothers, ed è grazie a questa parte che cominciò a farsi la fama di promettente giovane attore. E fu proprio grazie al suo evidente talento che i suoi sogni di gloria non naufragarono. Pare infatti che durante la prove di Blood Brothers, Russel sia finito a discutere con il secondo co-protagonista, beccandosi il licenziamento dalla compagnia. La fortuna volle che il regista George Ogilvie fece in tempo a vederlo recitare a Sidney, e colpito dal talento del giovane attore, gli offrì un ruolo nel film "The Crossing". Il registe ricorda Russel precipitarsi nel suo ufficio, bramoso e consapevole del suo talento. Capì immediatamente che Russel avrebbe avuto la parte e quando gli chiese quale personaggio voleva interpretare, Russel rispose "Tutti". "The Crossing" firma anche l'arrivo del primo grande amore di Russel. Il film vedeva infatti come protagonista Danielle Spencer, della quale Russel si innamorò subito. Fecero coppia fissa per ben 5 anni, fino a quando Russel non fu costretto a partire di nuovo. Le riprese di The Crossing però furono rimandate, e nell'attesa Russel ottenne il ruolo di soldato in Blood Oath, personaggio nel quale riuscì a calarsi perfettamente, scrivendo addirittura delle lettere immaginarie, immaginandosi realmente un soldato ontano dai genitori. Dopo The Crossing e Hammers Over The Anvil, con Charlotte Rampling come protagonista, Crowe, girò Proof, che gli valse il premio dell’Australian Film Institute come miglior attore non protagonista. Ma è con Romper Stomper che acquista realmente la nomina di star in Australia. Il film racconta in termini molto crudi e violenti la vita di un gruppo di Naziskins ed ha sollevato anche forti critiche per la scabrosità dell’argomento. Ma ad ogni modo battè tutti i record di incassi in Australia e regalò a Russel il premio dell'Australian Film Institute, per migliore attore protagonista, grazie alla sua perfetta interpretazione del naziskin Hando. Ma la vera bravura di Russel sta nelle sue capacità di adattamento al personaggio, capacità delle quali fa grande sfoggio nel film "The Sum of Us", nel quale interpreta il ruolo di un idraulico Gay, riuscendo ad essere perfettamente convincente in tutte le scene. Con dieci film girati in 4 anni, Russel era ormai desideroso di mettersi alla prova sul grande palco di Hollywood. Senza saperlo Sharon Stone l'aveva seguito durante le riprese di Romper Stomper, e lo volle senza esitazioni nel film The Quick and the Dead (Pronti a Morire). Sharon rimase molto colpita dal talento di Russel, ma pare non solo da quello, visto che lo definì anche l'attore più sexy in circolazione. Fatto stà che fece ritardare le riprese di The Quick and the Dead, per permettere a Russel di finire le riprese di The Sum Of Us. Anche se apparentemente il film avrebbe dovuto segnare l'inizio dell'ascesa di Russel ad Hollywood, la cosa si rivelò molto più complicata del previsto. Ebbe diversi confltti all'interno del set, tra attori che non lo volevano nel gruppo, e Sharon Stone che prendeva le sue difese. Il tutto fu condito dalla rottura con Danielle Spencer, e il flop al botteghino registrato dal film. In fondo però la Stone ci aveva visto bene: Russel seppe dare all'altrimenti monotono film, gli unici momenti salienti. Ma ormai aveva messo piede ad Hollywood e nulla l'avrebbe fermato. Cominciò a girare film ad alto Budget come Virtuosity (Virtuality) insieme a Denzel Washington, nel quale interpreta la parte di un serial Killer virtuale. Seguono ad esso una serie di film di minore importanza come come Rough Magic, No Way Back, Heaven’s Burning e Breaking Up. E poi arrivò l'ora di L.A. Confidential, e allora si che Russel potè mostrare a tutti il suo grandissimo talento. Nel provino riesce a conquistare il regista Curtis Hanson, che lo aveva visto 5 anni prima in Romper Stomper. Ottiene la parte di Bud White, un personaggio che al primo impatto è inclassificabile dalla parte del bene e del male. E’ volgare e violento, ma, nel corso del film, Crowe riesce a far cogliere al pubblico quali motivi abbiano istillato in Bud questo atteggiamento e come in realtà egli celi, dietro questa facciata, una profonda delicatezza e integrità di sentimenti. Il fil conquistò la critica e il pubblic a Cannes nel 1997, e fu oscurato solo dall'altro Kolossal in gara, Titanic, anche se fu immediatamente accolto dagli amanti del cinema come "l'anti-titanic". Dopo L.A. Confidential, Russel fu sommerso dai coponi dei registi, tra i quali scelse quello di "Mistery, Alaska", nel quale interpretava John Biebe, il capitano di una squadra di hockey formata da dilettanti in una piccola cittadina dell’Alaska. Subito dopo fu la volta di "The Insider", con al Pacino. Pur essendo il protagonista un uomo di all'incirca 50 anni, il regista Micheal Mann chiamò Russel, che aveva solo 34 anni. Questo per evidenziare ancora di più che Russel non veniva chiamato a recitare per com'era fuori, ma per quello che sapeva trasmettere (e questo è quello che il registra disse allo stesso Russel). Il regista non riteneva necessario che Russel ingrassasse per la parte, ma l'attore, quasi maniacale in queste cose, ha preso 20 chili per interpretare meglio quella parte e quell'età che non gli erano familiari, oltre a rasarsi a zero i capelli per indossare una parruca brizzolata. Tutto ciò l’ha trasformato a tal punto rendendolo così convincente, che l’Academy non ha potuto ignorare la qualità dell’interpretazione offerta da Russel nel film. The Insider ha dunque regalato all'attore la sua prima nomination all’Oscar come migliore attore protagonista, superando, nella scelta dei membri dell’Academy, addirittura lo stesso Al Pacino. Ma il film che gli ha fatto vincere la tanto ambita statuetta è stato il successivo: quel "Gladiator" (Il Gladiatore) campione di incassi della stagione cinematografica del 2000 che ha trasformato Crowe da grande attore di talento a star mondiale. (E vorrei vedere *___*) Russel era ancora al lavoro con Insider quando i produttori del Gladiatore l'anno chiamato. Inizialmente rifiutò anche l'offerta, preso com'era dal lavoro su Insider e visto che il copione del Gladiatore non aveva ancora del tutto preso forma. Ma fu lo stesso Mann (regista di Insider) a convincerlo ad accettare la parte e soprattutto a non lasciarsi scappare l'occasione di lavorare con un grande regista come Ridley Scott. Russel seguì il consiglio ed accettò la parte, ma alla sola condizione di poter dire la sua sul personaggio di Massimo Decimo Meridio.Naturalmente un accordo del genere causò qualche tensione tra l’attore e il regista durante la lavorazione, ma entrambi concordano sul fatto che tali scambi di opinione creativi hanno permesso di ottenere gli ottimi risultati che abbiamo visto, in termini di coerenza e di credibilità. Per impersonare Massimo, Russel è dovuto nuovamente intervenire sulla sua forma fisica, perdendo il peso che aveva messo su in sei settimane per Insider, ma questa volta invece che 6 settimane ci sono voluti 6 mesi, anche se il risultato è cmq stato ottimo (*___*). Quando il 25 Marzo 2001 Russel è diventato Premio Oscar per migliore attore protagonista, il produttore Douglas Wick nel suo discorso di accettazione dell’Oscar a "Il Gladiatore" come miglior film ha giustificato la scelta con queste parole:“Russell, con la forza del suo volto, ha riempito l’intera arena”. Subito dopo Gladiator, Russel è stato impegnato con Proof of Life (Rapimento e Riscatto), un film d’avventura, con Meg Ryan come co-protagonista. I due attori, conosciutisi proprio sul set, hanno allacciato una relazione, durata circa sei mesi. Il film non ha avuto un grandissimo successo anche perché è probabilmente stato superato in clamore dalla pubbicizzatissima storia d’amore tra le due star. Segue poi il film The Long Green Shore, basato sul romanzo di John Hepworth sulla partecipazione dell’Australia alla seconda guerra mondiale. Russel, oltre ad interpretare il personaggio principale, lo produrrà, ne scriverà la sceneggiatura e lo dirigerà. L’attore spera con questo film di coronare il suo sogno di portare i capitali americani in Australia, per lavorare ad un film ad alto budget, girato in Australia e con attori e troupe australiane. Nel marzo del 2001, subito dopo aver ricevuto l’oscar per Gladiator, Russel inizia le riprese di un altro film che lo porterà alla nomination all’oscar come miglior attore protagonista per la terza volta consecutiva: A Beautiful Mind. Nel film, diretto da Ron Howard, Crowe interpreta il ruolo del vincitore del premio Nobel per l’economia John Forbes Nash Jr.,sulla cui vita il film è basato. Gli oscare del 2002 sono stati segnati però dal dramma delle Torri Gemelle, perciò si è voluto accentuare l’atteggiamento politically correct premiando, sia nella categoria dell’attrice protagonista che in quella dell’attore protagonista, due attori afroamericani, sottolineando il valore politico della premiazione con l’Oscar alla carriera per Sidney Poitier. Russel ha cmq ricevuto moltissimi altri premi per la sua interpretazione, tra cui il prestigiosissimo Golden Globe e il premio del sindacato attori. Terminato di girare A Beautiful Mind, nel giugno del 2001, Russel si è dedicato a quello che lui definisce il suo “night job”: la musica. In effetti l’attore non ha mai abbandonato la sua prima passione e tuttora si esibisce con la sua band Thirty Odd Foot Of Grunts, di cui è il cantante e autore principale insieme all’amico Dean Cochran da ormai 17 anni. Nel 2001 si sono esibiti in un tour degli Stati Uniti e ognuna delle 16 date è stata un Sold Out. Nonostante i numerosi progetti nei sogni di Russel ci sono sempre la famiglia, gli amici, e anche una donna. Infatti, nel corso del tour promozionale per A Beautiful Mind, nella tappa italiana a febbraio del 2002, Danielle Spencer è comparsa nuovamente al suo fianco e, a spasso per le vie di Roma, i due sembravano una coppia di fidanzati. Danielle è inoltre apparsa sempre al fianco di Russell durante tutta la lunghissima stagione dei premi di A Beautiful Mind. Dopo A Beautiful Mind, il 2002 segna l'inizio delle riprese di MAster and Commander - The Far Side of the World, tratto dai romanzi di Patrick O’Brien. Si tratta di una storia di ambientazione marinaresca, ambientato nella prima metà dell'800. Nel frattempo, il 7 Aprile 2003, giorno del suo 39esimo compleanno, ha sposato nella sua tenuta di Nana Glenn, l'eterna fidanzata Danielle Spencer, coronando così il suo sogno d'amore nonchè quello di avere una famiglia, ad in fatti, da li a poco nascerà il suo primo figlio, Charlie. Da quel periodo Russel è sparito dagli schermi per un pò, per tornare, tra poco (settembre 2005), con il film Cindrella Man. Il lavoro narra la storia di Jim Braddock, ex scaricatore di porto diventato pugile che esce dalla Grande Depressione Usa affrontando il campione dei pesi massimi Max Baer in un match destinato a diventare leggenda. Data la grande concentrazione di premi oscar che hanno lavorato all'opera, tra cui lo stesso regista di A Beautiful Mind, si prevede che il film sbancherà a botteghini. Per ora non possiamo far altro che aspettare un paio di mesi...